Il rock è una musica di protesta
E' bene ricordarlo, perché dalla sua nascita ai giorni nostri molte cose sono cambiate: il rock è una musica di protesta. Prima contro il perbenismo e la mentalità arretrata della middle class anglo-americana, aprendo così la strada alla rivoluzione culturale che dalla fine degli anni Sessanta ad oggi hanno portato tutti - e i più giovani in particolare - a vivere la propria vita in modo più consapevole e intenso. Le chitarre elettriche, però, non hanno esaurito la propria lotta: la crisi finanziaria globale sta colpendo duro - specie le classi più deboli - e le rockstar, tutt'altro che arroccatesi nelle proprie torri d'avorio, se ne sono accorte. Da Zuccotti Park (ricordate, l'estate scorsa, Occupy Wall Street?) ai palchi di tutto il mondo, ecco i rocker che vivono e lottano insieme a noi.




























