Aggiornato il: 05/09/2012 | autore: RockOL.it

Liam Gallagher, veleno su discografici (e stilisti)

L'ex Oasis: 'Il music biz governato da idioti. Come la moda'


Liam Gallagher, veleno su discografici (© e stilisti)

Non perde il vizio della provocazione Liam Gallagher, già cantante degli Oasis passato alla guida dei Beady Eye dopo la rottura col fratello Noel che provocò la fine degli alfieri del brit-rock: interrogato dal Telegraph su quale fosse la sua opinione in merito allo stato di salute dell'industria discografica, il cantante ha spiegato come - in un periodo di crisi come questo - sia importante diversificare le proprie fonti di reddito (la sua linea di abbigliamento, la Pretty Green, forte di undici negozi nel solo Regno Unito e con mire espansionistiche rivolte a mercati extra-europei, come ad esempio quello giapponese, ha fatto registrare nel primo anno di attività un utile pari a quattro milioni di sterline), senza però rinunciare a sparare ad alzo zero sull'establishmente discografico - e non solo. "Nessuno guadagna più nulla dai dischi, quindi (aprire una catena di negozi di abbigliamento) è stata una buona idea", ha detto il minore dei fratelli Gallagher: "Non è stata una mossa pianificata a tavolino: semplicemente, è capitato". Che in futuro, da Liam, ci si debbano aspettare più novità nel campo della moda che non in quello della musica? L'ex Oasis non si sbilancia: "No, non voglio finirci dentro, a quella realtà. Nel senso, non provo un particolare senso di ostilità per il mondo della moda, ma so per certo che il 90% della discografia è governata da perfetti imbecilli, e immagino che in ambito fashion le proporzioni siano più o meno le stesse".

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