venerdì, 06 novembre 2009

Roberto Vecchioni, ecco 'In corus'

Il 'Professore': 'Nel mio nuovo disco parlo dell'uomo, dei suoi limiti, dei suoi amori e...'
Roberto Vecchioni
Solo lui poteva fare un disco così, registrato dal vivo nella chiesa di Spoleto e "nato" dopo un lungo tour che l'ha visto esibirsi in molti luoghi sacri: “Perché all’età di 66 anni chiedi a te stesso qualcosa di più, chiedi a te stesso di fare qualcosa di diverso”, dice Roberto Vecchioni, che ha appena dato alle stampe il suo nuovo album, intitolato "In corus". “In questo disco parliamo dell’uomo, dei suoi limiti, dei suoi amore, delle sue sofferenze. Aristotele”, ha spiegato il professore, “diceva che c’era una netta divisione tra le arti, ma ha detto una grandissima stupidata, basti pensare all’opera o alla commedia musicale, dove vengono mischiate recitazione, canto, musica e molte altre forme d’arte. Forse quello che mi fa realizzare questo tipo di progetti con così tanta curiosità e passione, è che arrivato alla mia età posso fare tutti gli esperimenti musicali che voglio. Il piacere, di volta in volta, sta nel trovare sempre una nuova forma senza per cambiare i contenuti”.
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